La Ducati 500 GP viene sviluppata in appena sei mesi, ma fin da subito mostra il suo valore. Il debutto è nella gara di Modena. I due piloti, Spaggiari e Giuliano, in sella alle lore Ducati fanno assaggiare qualcosa di importante; sfortunatamente, piccoli problemi li costringono al ritiro prima della fine della corsa. Nella gara successiva, a Imola, Spaggiari deve ritirarsi ancora, mentre Giuliano arriva alle spalle di Agostini e della sua impareggiabile MV tre cilindri.
Pur non avendo ancora espresso le sue piene potenzialità, la moto si dimostra competitiva fin dall’inizio. La Casa di Borgo Panigale decide così di mettersi alla ricerca di un pilota capace di sfruttare al meglio la 500 GP.
La scelta ricade su Mike Hailwood, ma complice la non disponibilità del pilota inglese, a salire in sella alla Bicilindrica è un altro britannico, Phil Read.
Read riesce a piazzarsi secondo dietro Ospitaletti, e prende parte anche al campionato mondiale a Imola, dove tormentato da problemi al cambio, resta a lungo in seconda posizione prima di finire quarto.