Uno dei successi agonistici più importanti per Ducati è probabilmente anche uno dei meno attesi. Nel 1972 Fabio Taglioni progetta la 750 Imola Desmo, che deriva dalla 750 GT ma è spinta da un motore bicilindrico a L con distribuzione desmodromica.
Oltre alla sua colorazione metallizzata tanto in voga negli anni ’70, la 750 Imola Desmo viene allestita appositamente per partecipare alla 200 Miglia di Imola, il cui circuito è noto per la sua particolare percorrenza in senso antiorario. Proprio per questa caratteristica, Ducati decide di montare gli scarichi in modo asimmetrico, in modo da evitare il tocco con l’asfalto nelle numerose curve a sinistra.
Questa decisione si rivela vincente e, contro i migliori piloti dell’epoca tra cui Giacomo Agostini, il 23 aprile 1972 Ducati schiera il britannico Paul Smart e l’italiano Bruno Spaggiari grazie ai quali la casa di Borgo Panigale batte la concorrenza.